Come affronto la mia paura del CORONAVIRUS

paura del CORONAVIRUS
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La paura è un un’emozione complessa. Può aiutare o danneggiare. Spesso rifletto su quest’ultimo aspetto.

Paura del CORONAVIRUS

Molti vivono con una immotivata paura e preoccupazione per il futuro o per il passato. Tendiamo a pensare troppo e permettiamo alla paura di immobilizzarci. Come risultato, siamo arrabbiati, tristi, depressi e non viviamo quello che è accade nel momento presente. Lasciami iniziare con una domanda che è stata nella mente delle persone nelle settimane precedenti ad oggi.

“Dovrei preoccuparmi del coronavirus?”

Se non è ancora chiaro, la risposta è si. L’OMS l’ha persino dichiarata una pandemia. Le persone che dicono che non sono preoccupate o mentono o non hanno consapevolezza di se stessi. Perché? Prima di tutto è chiaro che questo virus non è come uno innocuo malanno. La maggior parte delle persone che ne scrivono lo fanno da un punto di vista medico o politico. Io non sono un esperto. Ma come te io sono impaurito, dal coronavirus.

Quel che so è che è una minaccia. Se non lo fosse, i leader di tutto il mondo non reagirebbero in questo modo. L’Italia è completamente bloccata, l’America ha vietato l’accesso ai viaggiatori europei, L’NBA è sospesa, e così via. Giorno per giorno, fondamentalmente la vita si sta arrestando.

Nessuno vuole questo. Eppure succede. Perché? Perché gli esperti non conoscono la reale minaccia del coronavirus. Solo il futuro ce lo dirà, ma sembra che i leader stanno prendendo le giuste decisioni.

Quando ascolto i profani dire cose del tipo “È solo come l’influenza” e “Io non ho paura di prendere un malanno”, mi arrabbio tanto. A queste persone egoiste direi: Il tuo sistema immunitario potrebbe gestire il coronavirus, ma milioni di persone con un debole sistema immunitario potrebbero non farcela.

Infatti, l’ho detto a uno dei miei conoscenti la scorsa settimana. Lui si è offeso perché si è sentito chiamato in causa. La verità è: le persone che non sono preoccupate per il COVID-19 mancano di intelligenza emotiva. Queste non sono persone che vorrei come amici o colleghi. Poi le stesse persone ritornano dicendo che sono preoccupate.

La paura mette in allerta

La paura che questo coronavirus causa in tutti è il nostro maggiore interesse. Ormai, ogni leader nel mondo è preoccupato. Le persone chiedono di lavorare da casa anche se stanno bene. E la maggior parte dei governi esorta la gente a rimanere a casa quando sono ammalati.

Tutto il mondo è in allerta. È un buon segno. Noi abbiamo bisogno di preoccuparci proprio adesso.

E proprio per questo che non sono preoccupato a lungo termine. Se la maggior parte delle persone si comportasse come quegli stupidi, dovrei cominciare a costruire un bunker nel mio giardino.

Ma non sono l’uomo del giorno del giudizio. Certo, sto comprando cibo e tutto quello che serve in abbondanza, ma è quello che faccio sempre. Non capisco perché le persone sono andate al supermercato più volte nella stessa settimana. Ma io non sto accumulando eccessivamente.

Sto limitando i contatti con altre persone così come posso. E la mia famiglia sta facendo lo stesso. Noi abbiamo una lavanderia tecnologica. Chiediamo ai nostri dipendenti di lavorare da casa.

Incontriamo i clienti via video chiamate. Ma i nostri tecnici hanno bisogno di lavorare alle macchine di tanto in tanto. In questi casi chiediamo ai clienti di liberare lo spazio affinché possiamo limitare il contatto tra gli individui.

Non è un grosso problema. Noi stiamo solo prendendo misure precauzionali, non possiamo bloccare tutto. E la maggior parte delle aziende nel mondo, sta facendo lo stesso. Le persone devono smettere di reagire in modo eccessivo a queste precauzioni.

“Stare seduto a casa è deprimente!” Non essere un bambino. È solo una mancanza di vita sociale temporanea. E quindi? Prendi il meglio di questo: Resta aggiornato sulla tua lista di libri da leggere, segui corsi online, fai push-ups (flessioni), guarda alcuni film tra i primi 100 della lista IMDB. Questo è facile, lo puoi fare.

Oggi tutto il mio rispetto va  a quelle persone che lavorano nella Sanità e nel Governo. Persone in prima linea. Questo è un duro lavoro. Queste persone sono eroi.

La storia si ripete

Quando qualcosa di brutto succede agli esseri umani, la prima reazione è sempre la paura. Questo è lo strumento dell’evoluzione che ha permesso di  sopravvivere. Senza la paura saremo tutti morti. Quando abbiamo paura iniziamo al lavorare sulle soluzioni. Sentiamo l’impulso di sopravvivere.

Diventiamo più attenti, pensiamo a come fare meglio. Tutti abbiamo persone care. Non vogliamo che le persone muoiano. Infine stiamo attenti che questo non accada.

Se non fossimo preoccupati, le cose peggiorerebbero molto. Tuttavia, le cose non miglioreranno magicamente da sole.

Le cose andranno male, noi saremo spaventati, staremo più attenti, e infine, recupereremo. Questo è quanto è successo di volta in volta, nella storia. Si sa è sempre un ciclo di eventi che si ripetono.

Ora stiamo vivendo la fase della paura. Non c’è niente di sbagliato in questo. Infatti senza paura, nessun uomo sarebbe vivo.

Per fortuna siamo impauriti e questo è un segno che le cose andranno bene.

Questo articolo è la mia traduzione di uno articolo dello scrittore Darius Foroux che ormai seguo da tempo.

 

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