CORONAVIRUS Io resto a casa con Python, Django ed altre alchimie.

CORONAVIRUS Io resto a casa

Coronavirus io resto a casa

È mattina, c’è un bel sole, guardo fuori, la natura esplode in tutto il suo splendore, un raggio di sole segna una linea di luce sul pavimento. Sono in cucina fra poco andrò a svegliare l’intera troupe di questo accampamento domestico. Sono giorni di quarantena, in casa senza allontanarsi l’uno dall’altro, calpestando gli stessi metri quadrati.

Coronavirus spendo di meno

Restare in casa, per contrasto, enfatizza la cura dell’anima. Solo se hai un buon rapporto con te stesso puoi restare da solo, diversamente hai paura.

Hai paura di condividere il tuo tempo con quella parte di te che non conosci.

In questo periodo di diffusione del  CORONAVIRUS  siamo costretti a restare a casa, con una serie di conseguenze, per esempio spendere di meno, quindi concentrarci di più su poche cose materiali e siamo spinti ad aprirci maggiormente su aspetti culturali della nostra quotidianità. Ci mancano tutte quelle distrazioni dai cui siamo presi continuamente e che ci portano lontano dal pensare, veramente, a noi.

Il nostro compito è accettare il nostro stato attuale, non fuggire da quei momenti di solitudine, di riflessione, di rabbia, di ansia, ma anzi dialogare con loro, senza paura.

La paura viene fuori dal voler controllare quello che non è in nostro controllo.

Per sfuggire a questa paura, sto studiando di più, leggendo  più libri del solito, e sto progettando una nuova strategia che aumenti la mia produttività personale e professionale. Ho la fortuna di poter lavorare da casa, comunicando via email, telefonate, etc. Da casa mi impegno a mantenere i rapporti diretti con i miei familiari e amici, con colleghi e clienti, grazie agli strumenti tecnologici a disposizione. L’altro ieri ho pubblicato il mio primo articolo sul framework Django in questo blog: “Django il framework in python per lo sviluppo Web, ecco perché utilizzarlo“.

L’articolo è una introduzione a questa cassetta di attrezzi che permette di sviluppare siti, applicazioni Web, scritto nel linguaggio di programmazione Python.

Django ed altre alchimie

Django mi piace per l’approccio semplice che condivide con il linguaggio di programmazione Python, ideato da Guido van Rossum.  L’articolo si chiude con il motto: less code, less effort, less moneyche racchiude i punti di forza dello sviluppo con il framework django.

Il  framewok è stato chiamato Django in omaggio allo zingaro, nato ad inizio del ‘900 da una famiglia dell’etnia sinti, più famoso nel mondo del Jazz: Django Reinhardt. C’è un filo invisibile che unisce il chitarrista, il framework e il linguaggio di programmazione: la musicalità del nome, lo stile utilizzato nella scrittura del codice. Il codice python utilizza la tabulazione (tasto TAB, della tastiera del computer) per delimitare un blocco di codice, per me che provengo dall’utilizzo, sintattico, delle parentesi graffe, per questo scopo, mi è sempre sembrata una nota zingaresca. Di fatto però il coding espresso, facilita la lettura. La sintassi di python è molto vicina al linguaggio naturale. Mettere insieme questi elementi, linguaggio naturale e tabulazioni, permette una comunicazione diretta, come la vita di uno zingaro. In Django c’è poesia.

La poesia appartiene ad ognuno di noi, e in un momento di difficoltà come questo che stiamo vivendo, ancora di più.

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