Così tanti pensano che alla base della paura ci sia l’ignoto. Dopo tutto ci sono così tante cose sconosciute nella vita.
Ma per affrontare la paura, si ha bisogno di sapere cosa si teme. Questo è l’unico modo per cercare una soluzione.
Si pensa che l’ignoto sia la causa della paura. E quindi cosa si fa?
Si prova ad eliminare le incertezze…
- Sottoscrivendo tutte le polizze assicurative possibili
- Ottenendo tutte le qualifiche che si pensa possano dare un lavoro migliore
- Facendo lavori che si ipotizza possono brillare nel curriculum vitae
- Facendo gruppo con le persone che si ritengono indispensabili per sopravvivere
Che spreco di energia!
Si fanno tante cose sbagliate quando la risposta giusta è a portata di mano.
Uno dei pensatori del ventesimo secolo che preferisco è Jiddu Krishnamurti. Lui non fa riferimento ad alcun movimento filosofico in particolare, ma le sue idee tendono al Buddhismo.
Un suo libro da me preferito è Libertà del Conosciuto. In questo libro, che raccoglie alcuni discorsi, tenuti nella sua vita, parla di come molte persone non sanno da dove proviene la propria paura. Krishnamurti spesso dice:
“Non si ha mai paura dell’ignoto; si ha paura che ciò che conosciamo possa finire.”
La verità è che si può avere paura solo di quello che si conosce. Come si può avere paura di qualcosa che non si conosce? Purtroppo si pensa sempre di saperlo prima.
Tutto finisce
All’inizio degli anni ’70, gli artisti guadagnavano un sacco di soldi con la vendita dei dischi in vinile. Poi ci furono le musicassette. Dopo i compact disk (CD) portarono un picco di vendite per più di 20 anni. Le etichette discografiche e gli artisti hanno guadagnato molti milioni dalla vendita dei album.
Allora arrivò Internet e cambio tutte le cose, arrivò la pirateria musicale, i siti di file sharing, e più tardi i servizi che offrono streaming come Spotify o Apple Music, e il concetto stesso di comprare musica diventò quasi obsoleto.
Era la fine di un’era.
In un’intervista, la famosa cantautrice Lily Allen ha ammesso che una delle sue canzoni più famose, che è stata persino utilizzata in una pubblicità, le ha fruttato davvero poco in termini di guadagno.
“Tutti danno per scontato che io abbia guadagnato milioni dalla pubblicità di John Lewis. Probabilmente ho guadagnato 8.000 sterline”, ha detto Allen.
Ha aggiunto che i musicisti oggigiorno guadagnano la maggior parte dei loro soldi presentandosi alle cerimonie di premiazione e al lancio di prodotti, piuttosto che facendo musica vera e propria.
“Ora che le persone non comprano musica, dobbiamo trovare altre entrate”, ha concluso.
Immagina di essere un musicista, e nel giro di pochi anni i tuoi guadagni dalle vendite di album fisici, quasi scompaiono. Sei costretto ad adattarti, che ti piaccia o no. Ma puoi farlo solo se riesci ad accettare rapidamente la fine di qualcosa e sbracciarti le maniche in favore di altro.
Liberarsi dalla paura e accettare che le cose cambiano
Nel nostro mondo moderno, consumistico e connesso, pensiamo di avere le risposte a tutte le esigenze. Ricordi quando è iniziata l’epidemia del Covid? Oggi incuriosisce pensare a quante cose non si conoscevano, a riguardo, allora.
Una semplice domanda del tipo: “Come viene trasmesso il virus?” ha causato così tanti dibattiti che tutti si sono sbagliati in merito. Non c’era una risposta univoca.
La stessa cosa succede quando ci si interroga su stessi. Siamo esseri così complessi che è impossibile sapere tutto di noi stessi.
Una delle maggiori fonti di paura nel 21° secolo è quella che Krishnamurti chiama “la paura del conosciuto”. Temiamo che le cose a cui siamo attaccati finiscano. Rifletti su questo.
- Salute: Temiamo di avere problemi e di non riuscire a risolverli
- Lavoro: Temiamo di non essere più produttivi a causa dei cambiamenti che si hanno nel mondo del lavoro
- Relazioni: Temiamo di essere lasciati dal partner o dagli amici
- Società: Temiamo che le regole sociali cambino e di non essere più in grado di rispettarle
Questo è il motivo di così tanta sofferenza nel mondo. Temiamo che qualsiasi cosa che conosciamo possa finire. Ci aggrappiamo a tutto così forte che le nostre mani diventano insensibili.
Allora qual è la soluzione? Come si fa a superare questa paura?
Occorre accettare che le cose cambiano.
Perché temere qualcosa che sai accadrà?
“Non voglio che succeda!”
Nessuno lo vuole. Ma comprendendo la realtà e da dove viene la tua paura, reagirai meglio alle necessarie incertezze che affliggono tutti.
Se inizi a capire cosa sei e cosa ti fa paura, non hai bisogno di più coraggio perché ti sentirai sicuro nelle difficoltà. Manterrai il tuo equilibrio.
Liberatorio, no?
Fonte: Darius Foroux

